I Borghi più belli del Cilento


Alla scoperta di affascinanti paesi custodi di secoli di storia dove sembra che il tempo si sia fermato
Il Cilento è famoso per la sua meravigliosa costa ma non è solo mare e spiagge, infatti, il suo territorio è costellato da suggestivi e caratteristici borghi, ognuno con arte e tradizioni tutte da scoprire. Si tratta di paesi che mostrano il lato più autentico e affascinante di questa magnifica terra. Ecco i borghi più belli del Cilento!
 
CAMEROTA
 
Arroccata su una collina, a pochi km dal mare, Camerota è chiamata anche "Camerota alta" o "Camerota paese" per distinguerla dalla frazione Marina. Il suo nome deriva molto probabilmente dal greco kamarotos, curvo, che si riferisce alla presenza di numerose grotte naturali nel territorio, in cui ancora oggi si ritrovano reperti primitivi. Camerota è legata ad una straordinaria leggenda con protagonista il giovane Palinuro, nocchiero di Enea, il quale si innamorò di una bellissima ninfa di nome Kamaraton, che però non ricambiava il suo amore. Così Palinuro la inseguì nelle profondità del mare, andando però incontro alla morte. La dea dell'amore Afrodite dispiaciuta dal comportamento di Kamaraton la trasformò, per punirla, nella collina dove oggi sorge il paese. Camerota conserva ancora oggi evidenti testimonianze del suo passato tra le quali spicca il pittoresco castello medievale in piazza Vittorio Emanuele III. L’edificio è di piccole dimensioni ed è dominato dalla torre normanna. Da non perdere le botteghe di artigianato locale, fra le cui lavorazioni spicca quella dell’argilla.
 
 
CASTELLABATE
 
Posizionato sulla cima di Colle Sant'Angelo, da cui domina la meravigliosa fascia costiera compresa tra Punta Tresino e Punta Licosa, Castellabate è un magnifico borgo che ha conservato, intatta, la pianta di tipica cittadella medievale. Il suo nome deriva da Castrum Abbatis (castello dell’Abate) ed è legato alla costruzione del castello, iniziata dall’abate Costabile Gentilcore nel 1123. Inserito tra i borghi più belli d’Italia, l'antico paese è caratterizzato da un intreccio di piccole vie sormontate da archi. Nel 1811 l’allora re di Napoli Gioacchino Murat, al cospetto di tanta bellezza e salubrità, pronunciò la frase che resterà nella storia del paese: "Qui non si muore!". Vi è anche una targa che ricorda questo storico evento nei pressi di Piazza Perotti. Oltre al Castello dell'Abate, da cui è possibile godere di una magnifica vista, meritano una visita anche: la Basilica di Santa Maria de Giulia, al cui interno sono conservati pregevoli capolavori; e la piccola Chiesa del Rosario, risalente alla seconda metà del Cinquecento.
 
 
SAN SEVERINO DI CENTOLA
 
A pochi passi dal mare di Palinuro sorge il vecchio abitato di San Severino di Centola, antico borgo di origine medievale posto su una rupe a ridosso del fiume Mingardo, di fianco a quella che è denominata la Gola del Diavolo. Il borgo è anche chiamato il paese fantasma in quanto abbandonato da quasi mezzo secolo ma il fascino delle rovine è impareggiabile. Risale al X secolo anche se alcune tracce d'insediamenti abitativi sullo sperone roccioso sono conosciute sin dal VII secolo. Riguardo le origini del suo nome c'è chi lo fa risalire alla nota famiglia del Principato di Salerno, ovvero i Sanseverino; e chi invece sostiene che sia stata la stessa famiglia a prendere il cognome del luogo. Da non perdere: i resti del Palazzo Baronale, l'edificio di architettura civile più importante del borgo, posto su una rupe e dalle cui mura è possibile ammirare il panorama circostante; e i ruderi della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Nel borgo i falegnami lavorano la radica e l’erica per realizzare oggetti in legno.
 
 
PISCIOTTA
 
Incastonato sulla sommità di una collina rivestita da rigogliosi oliveti che degrada dolcemente verso il mare, Pisciotta è un piccolo borgo che sembra essere fermo nel tempo. Il paese conserva immutata la struttura urbanistica, tipicamente medioevale, con il castello posto sulla sommità e, attorno ad esso, le piccole case in pietra disseminate tra vicoli stretti e tortuosi. Il suo nome deriva molto probabilmente da "Pixote", cioè piccola Pixus, città che sorgeva nei pressi dei fiume Bussento, chiamata Buxentum dai Latini. Anche conosciuto come "la Porta di Palinuro" per la vicinanza con la nota località balneare, Pisciotta dà il nome ad una razza di olivo, detto appunto "olivo pisciottano", varietà la cui principale caratteristica è l'incredibile longevità. La bellezza del borgo ha radici antiche testimoniate da costruzioni di epoca medievale quali il Palazzo Marchesale Pappacoda e la Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo, un vero e proprio gioiello di arte barocca.
 
 
ROCCAGLORIOSA
 
Arroccato come un antico presepe in cima a una collina che guarda il golfo di Policastro e il monte Bulgheria, Roccagloriosa è un piccolo borgo di pietra ricco di storia e cultura. Con i suoi 450 metri sul livello del mare è un vero è proprio "balcone" sulle valli dei fiumi Mingardo e Bussento, da cui è possibile ammirare sorprendenti scorci paesaggistici sul golfo di Policastro, sul monte Bulgheria e sulle valli. Il nome Roccagloriosa deriva dalla sua posizione geografica e da un dipinto della Vergine Maria, e la sua storia affonda le radici nelle civiltà antiche degli Ausoni, degli Enotri, degli Osci, dei Greci e dei Romani. Tra le cose da visitare si segnalano: la necropoli di Fistelia, in passato fiorente città lucana; l’antiquarium, dove sono custoditi un gran numero di reperti archeologici lucani risalenti al IV e al III secolo a.C.; i ruderi del Castello Sanseverino; le Chiese di San Giovanni Battista e del Rosario.
 
 
CASTELNUOVO CILENTO
 
Posto su una collina che domina la valle dell’Alento, Castelnuovo Cilento è un antico e caratteristico borgo collinare contraddistinto da strette stradine in pietra. Il paese si è formato attorno ad un castello risalente al XIII secolo dal quale si può ammirare uno straordinario panorama e da cui deriva anche il nome del paese. Il castello, che in origine era una fortificazione turrita risalente all'epoca normanna edificata nel X secolo, ingloba una meravigliosa torre a base cilindrica, dalla quale è possibile apprezzare un originale giardino costituito da archi e stalagmiti rivestite di ghiaia sottile. Oltre al castello e alla torre meritano di essere visitati anche: la Parrocchiale di Santa Maria Maddalena e il vicino Palazzo della famiglia Scelza, la Parrocchiale di Santa Chiara e la piccola Chiesa di Sant’Antonio Abate. Inoltre, da non perdere le sagre della parmigiana e del cinghiale, e la kermesse estiva "Ritorno al borgo" con degustazione di prodotti tipici, mostre artigianali, canti e balli tradizionali.
 
 
TEGGIANO
 
Posto su un'altura che domina la valle sottostante, Teggiano è un antico borgo ricco di monumenti di epoche diverse che impreziosiscono le bellezze naturali del posto. Di origini antiche, databili alla fine del VI secolo a.C., il borgo nel corso dei secoli ha conservato immutate le tracce dell’età medioevale, ad iniziare dall’originaria struttura del Castello, antica residenza dei Principi Sanseverino realizzata in epoca normanna. Nel corso dei secoli Teggiano è riuscita ad affermarsi come culla della spiritualità e del sentimento religioso, infatti, il suo territorio è ricco di chiese e cappelle, tra le quali si segnalano: la Cattedrale di Santa Maria Maggiore, il Convento di San Francesco, l'antica Chiesa di San Pietro e la Chiesa della Santissima Pietà. Vari anche i musei che si possono visitare come quello di San Cono, delle Erbe, delle Tradizioni e quello Diocesano.
 
 
Ti aspettiamo al Villaggio Macinelle ... ottimo punto di partenza per andare alla scoperta di questi affascinanti borghi custodi di secoli di storia!
 
P.S. Ti consigliamo di leggere anche I panorami più belli del Cilento

Richiedi un'offerta personalizzata

Compila il form di richiesta, inserendo sia il numero delle persone che la data del check in e quella del check out. Ti risponderemo in giornata!

Richiesta di Disponibilità

Christian D.


Favoloso!
Per chi ama il residence "familiare" con il proprietario sempre presente, con l'animazione simpatica ma mai invasiva, con lo splendido mare di Marina a un passo, la sabbia chiara e il fondale basso per i bimbi, gli appartamentini con bei terrazzi per mangiare tutte le sere al fresco quello che hai comprato nel paesino che dista neanche 200 metri....allora Macinelle è il paradiso!

- Torino, Italia -

Giuseppe G.


Ottima posizione
Ho soggiornato due settimane a luglio con le mie due bambine. Ci siamo trovati benissimo, la posizione del villaggio vicinissima alla spiaggia della Calanca (circa 30 gradini) e al centro del paese è eccezionale.

- Napoli, Italia -

Massimiliano B.


Da ripetere!
Questo è il secondo anno che vado al Macinelle e posso dire che anche quest'anno mi sono trovato bene sia per la vicinanza al paese che per la tranquillità data dal residence. Ho alloggiato per il secondo anno nei bilocali a valle vista mare godendo di fantastici tramonti. Spero di ritornare

- Napoli, Italia -

© 2017-2018, partita IVA 00357740653 - Come true thanks to TourismBrain & MioCMS

Marchio di Qualità
legambiente
Sincerti Certificato di Conformità
Certificato di Conformità
Unesco
Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano
Parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano